Importare armi dagli USA

1 1 1 1 1 Valutazione 4.13 (32 Voti)

Con la speranza che sia utile a qualcuno degli amici forumiti, ho preparato uno schematico elenco delle varie operazioni necessarie alla importazione diretta di un’arma dagli USA. Io ho importato un Olympic K3B arrivato in Italia nello scorso Ottobre!!

  1. Individuare sul Catalogo Nazionale la scheda dell’arma oggetto dell’importazione, con tutte le caratteristiche (lunghezza canna, spegni fiamma, capienza caricatore, calcio, scritte e varie ed eventuali)
  2. Individuare il modello corrispondente in vendita in USA.
  3. Prendere contatti con un armiere esportatore USA e stabilire caratteristiche e prezzo dell’arma, costo della spedizione e altre eventuali, tra cui la modalità di consegna in Italia. (Io ho avuto buoni contatti con Mike Kneehs della European Target Shooters’ Supplies - http://etssincusa.com/ - di Hotchiss Colorado).

Una volta concordato in maniera assolutamente certa il tutto, farsi comunicare dall’esportatore USA il numero di matricola dell’arma e poi presentare richiesta di Licenza di Importazione alla propria Questura, seguendo lo schema, fornito da loro.
Per presentare alla nostra Questura la richiesta di Licenza di Importazione dobbiamo assolutamente avere il numero di matricola dell’arma.Un particolare importante: la licenza di Importazione (art. 38 TULPS) non ha alcuna scadenza, in quanto nasce solo per una data arma, modello e matricola, e si esaurisce con l’arrivo dell’arma, ma spesso viene rilasciata con scadenza di 90 gg o minore, soggetta a rinnovo con nuova richiesta e marca da bollo.

Meglio quindi far presente prima la cosa alla Questura, in modo da non avere problemi con scadenze assurde ( a me hanno dato la licenza con 30 gg di validità costringendomi a fare di nuovo la procedura per avere la proroga ).
Con i tempi burocratici del Governo USA, la produzione e la spedizione dell’arma e tutto il resto, 90 gg è davvero poco, quindi chiedere sempre almeno 180 gg se proprio dicono che devono indicare la scadenza.

Una volta ottenuta la Licenza di Importazione, si invia comunicazione al venditore USA e si riceverà via e-mail:

  • Order Form da compilare per l’ordine definitivo, col dettaglio delle spese;
  • un modulo DSP83 ( End User) con le istruzioni per la sua compilazione in caso di armi semiautomatiche

Una volta compilati tutti i documenti ricevuti, e aggiunti i dati della carta di credito, si dovrà far tradurre in Inglese (Traduzione certificata e in bollo dall’Uff. del Giudice di pace o dal Tribunale, Ufficio Traduzioni legalizzate): la licenza di importazione e la licenza di porto d’armi.

Appena pronte le traduzioni legalizzate, queste vanno montate e legalizzate come specificato dal Tribunale con le copie conformi dei documenti in Italiano e spedite per DHL in USA al venditore, insieme ai suoi moduli DSP 83 e Order Form, compilati e firmati secondo le sue istruzioni. Da questo momento, l’arma sarà approntata e spedita, secondo gli accordi presi.

Consiglio di informarsi sul corriere impiegato dal venditore, perché ci sono delle particolari opzioni da evitare. Se il corriere impiegato è la Federal Express, con opzione CARGO, significa che l’arma arriverà alla dogana e si fermerà in attesa di uno sdoganatore privato che si dovrà pagare a parte (300 euro circa). A me è successo proprio così. FED.EX. opzione Cargo, quindi, da evitare assolutamente.

Meglio informarsi su altre opzioni di FED EX o altri corrieri, specificando che lo sdoganamento dell’arma e la consegna al Banco di Prova deve essere affidata a Poste Italiane (che compie tutte le operazioni al costo di 5,17 euro + IVA e Dazio ). 

FONDAMENTALE

Una volta che l’arma è arrivata in Italia, le Poste ci avviseranno e dopo l’ispezione della GdF all’arma per vedere che sia in regola con le carte e non ne sia proibita l’importazione la manderanno al Banco di Prova per la prova forzata e l’apposizione del numero di Cat.Naz. e gli altri punzoni.

Dopo aver preso telefonicamente appuntamento col Banco, si potrà recarvisi, assistere alla prova, e presentando la licenza in originale e il PdA, ritirare finalmente l’arma. Se si è troppo lontani dal Banco, si può far fare la prova e far spedire tramite Poste Italiane a casa l’arma bancata e solo da denunciare. Questa rispedizione va pagata a parte.

Ulteriori informazioni sui migliori corrieri e sulla rispedizione al domicilio del compratore possono essere fornite dai gentili sigg.ri Russiello ed Imparato del Gateway Internazionale di Poste Italiane a Lonate Pozzolo. Sono disponibili e competenti oltre che molto collaborativi. Una volta che l’arma è stata bancata e ci viene consegnata, di corsa a casa a lucidarla ben bene con la saliva o le lacrime di gioia, e mi raccomando, una corsa al Commissariato per la denuncia di rito. E poi, BUON DIVERTIMENTO !!!!

Se avete bisogno di accessori, ( ottiche, impugnature, rail , handguard, caricatori di riserva ecc.ecc. ) considerate che conviene ordinarli prima e farseli spedire insieme all’arma, visto che l’esportatore dovrà ottenere una licenza da Washington per mandarci l’arma, e questa stessa licenza vale anche per tutti gli accessori che altrimenti sarebbe difficile ottenere in un secondo tempo, senza doverne ripagare un’altra ( circa 150 USD ).

Recentemente i vari organismi governativi USA hanno deciso che non possono più uscire un sacco di cose, tra cui : niente fucili con Flash hider, ma solo con freno di bocca, (lunghezza uguale ma senza riduzione del flash e del suono). Per noi sono ammessi entrambi e al Banco non hanno fatto problemi per la sostituzione. L’importante è rispettare le dimensioni, sia della canna che del rompi fiamma.

Inoltre niente calci collassabili GIA' MONTATI sui fucili AR15 o altri, ammessi solo quelli a pala, mentre i collassabili si possono acquistare come ricambi senza però farli viaggiare nello stesso pacco con l’arma. E così pure i rompi fiamma e tutto il resto.
Niente canne in 5,56 NATO, ma solo in 223, e pure le scritte devono essere così, e poi niente caricatori da più di 10 colpi.
I miei sono da 20 , ma limitati IRREVERSIBILMENTE in fabbrica a 10 colpi. (Per fortuna tutto questo si adegua anche al nostro catalogo Nazionale).

Comunque, ogni settimana circa arrivano nuove regole e limitazioni, sarà necessario tenersi in costante contatto con l'esportatore, per essere aggiornati sugli ultimi sviluppi delle decisioni dell' US State Dep. O BATF o altri organismi Federali.

Da notare che sia gli uomini della Olympic che Mike della ETSS sono estremamente collaborativi e pratici, quindi magari con un po’ di ritardi, ma si riesce a fare un buon lavoro insieme, con reciproca soddisfazione.

Tags: Legge

Stampa Email