Guadagnare Tempo nel Tiro

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Giuseppe TodaroE' stato detto ormai più volte che il Tiro Dinamico Sportivo (TDS) è uno sport in cui i risultati sono dati da un mix di fattori tra cui precisione e velocità. Spesso, specialmente tra i tiratori che cominciano ad ottenere i loro primi risultati, si sentono commenti relativamente alla velocità di esecuzione degli esercizi e ai risultati che potrebbero essere molto migliori se solo i tempi fossero di qualche secondo più bassi. Su cosa ci si deve concentrare per riuscire a guadagnare quei preziosi secondi che fanno la differenza tra il vincitore di uno stage e chi arriva dietro? Verrebbe naturale rispondere "correre". Questa affermazione può portarci ad un reale vantaggio solamente se l'esercizio viene svolto camminando. Si presuppone però che chiunque, durante lo svolgimento del proprio esercizio cerchi di "correre"; o quanto meno, muoversi il più velocemente possibile mantenendo la precisione a livelli accettabili.

Cosa significa questo? Semplicemente che, a meno che non insistiamo a camminare durante il nostro esercizio, quei secondi che ci mancano a raggiungere e superare chi sta davanti a noi in classifica possono essere "limati" lavorando su alcuni specifici fattori che, singolarmente, ci faranno guadagnare qualche decimo di secondo, complessivamente ci daranno quanto ricercato. Vediamo come.

Non forzare eccessivamente

Uno degli errori più comuni, per chi è alla ricerca dei suoi tempi migliori, è quello, specialmente durante una gara, di forzare oltre le proprie possibilità, cercando di guadagnare tempo sulla velocità dei propri movimenti. Questo modo di fare è estremamente scorretto; la velocità deve essere frutto di un automatismo di movimenti che diventano parte del nostro subconscio e quindi naturali. Cercare di velocizzare consciamente questi movimenti può portare solamente ad una perdita di concentrazione con conseguenti errori che si riperquoteranno sul risultato finale. Ricordate: la velocità deve essere frutto di un lungo e costante allenamento e arriva da sola, senza cercarla di proposito.

Economia di movimenti

Sembrerà scontato a dirsi, ma abituarsi ad eseguire movimenti corretti, senza inutili scatti per raggiungere le posizioni di tiro che si devono adottare di volta in volta, può portare ad un reale risparmio di tempo. Se si osserva i filmati dei migliori tiratori presenti sui campi di gara, si noterà che i loro movimenti sono si veloci, spesso caratterizzati da un'esplosività fuori dal comune; sono però sempre movimenti fluidi, come se la linea ideale tracciata dal tiratore e dalla sua pistola, e che congiunge le varie posizioni di tiro, sia sempre una dolce serie di curve, mai una serie di segmenti spezzati. Sembrerà una contraddizione ma, il segreto di tutto questo sta nella capacità di spostarsi eseguendo il minor numero di movimenti possibili.

Controllare la propria arma

Questa è una delle prime cose che dovrebbe imparare un tiratore di TDS: controllare la propria pistola. Vediamo che i tiratori migliori, e questo specialmente nelle categorie standard e production, riescono a spuntare tempi velocissimi grazie a dei ritmi di fuoco che spesso possono assimilarsi (se si ascolta solamente senza vedere il tiratore e la sua arma) alle più performanti open. Cosa significa questo? Facciamo un esempio: un tiratore, per sparare due colpi su una sagoma, mantenendoli nella zona di punteggio A, ha uno split di 0,25 secondi. Questo significa che, eliminando i tempi di transizione tra una sagoma e l'altra, per ingaggiare quattro sagome impiegherà un tempo totale di 1 secondo. Immaginiamo che un altro tiratore, sullo stesso esercizio, abbia degli split di 0,17 secondi e un terzo tiratore, che utilizza una open, spunti degli intertempi di 0,12 secondi. Fatti due conti rapidi, vedremo che il secondo tiratore impiegherà un totale di 0,68 secondi per completare l'esercizio, mentre il terzo, con la sua open, ci impiegherà ben 0,48 secondi!!

Naturalmente, senza contare gli spostamenti della pistola tra una sagoma e l'altra, vediamo come il secondo tiratore abbia risparimato oltre il 30% del tempo impiegato dal primo e, il secondo, oltre il 50%..  Immaginate il tutto su un esercizio da 32 colpi...

Sparare in movimento

Un altro aspetto che si può ben vedere osservando i filmati dei migliori tiratori, è quello che raramente questi utilizzano posizioni statiche per sparare i propri colpi. Si nota come questi ingaggino le loro sagome nella maggioranza dei casi durante l'ingresso o l'uscita da un box, durante lo spostamento tra un box e l'altro e così via. Sparare da una posizione statica richiede tempo. Il tempo necessario a fermarsi, ad assumere una posizione stabile quindi sparare i propri colpi, a ripartire verso la posizione successiva. Tutti questi sono tempi morti che, per quanto possano durare pochi centesimi di secondo, come poco fa dimostrato, possono a fine esercizio essere molto importanti. Molto meglio quindi sparare in movimento; la velocità di esecuzione dipenderà solamente dalla pratica e dalla propria abilità, ma questa non può che migliorare con il tempo..

Studiare le tattiche migliori

La maggior parte degli esercizi di TDS può essere eseguita secondo molteplici interpretazioni. Questo significa che è possibile ingaggiare alcune sagome prima o dopo altre, trovare posizioni in cui è possibile ingaggiare più sagome eseguendo minori spostamenti e così via. E' molto utile imparare a riconoscere le migliori tattiche di esecuzione di uno stage ma questo è un bagaglio di esperienza che ci si può creare solamente dopo aver frequentato per molto tempo i campi di tiro e dopo aver visto numerosi esercizi nelle loro diverse interpretazioni.

Guardate i tiratori che eseguono l'esercizio prima di voi; se sapete di essere il primo tiratore del vostro gruppo, cercate di andare a vedere l'esercizio svolto dal gruppo precedente; cercate di immagazzinare il maggior numero possibile di informazioni durante la prova in bianco: dove posizionarsi, in quale ordine ingaggiare le sagome, dove effettuare i cambi di caricatore. Cercate le posizioni di tiro che possono portarvi ad un'economia di movimenti. Infine, ascoltate i tiratori più esperti di voi. Magari la loro tattica può sembrarvi "esagerata" per le vostre capacità, fidatevi però della loro esperienza e cercate di farne tesoro. Fa parte di quel bagaglio culturale che in futuro vi renderà indipendenti nella scelta della tattica per voi migliore.

Eliminare le esitazioni

Per alcune persone sparare è un atto quasi istintivo: sollevano la pistola, traguardano gli organi di mira e, quasi automaticamente fanno partire il proprio colpo. Per altri non è così. L'atto dello sparo diventa un sussegguirsi di azioni che deve essere consciamente terminato prima di passare a quella successiva. Ed è così che si vedono tiratori che quasi si fermano una volta che sono in punteria, pronti a fare fuoco, prima di tirare il grilletto. Queste esitazioni sono fonte di una grande perdita di tempo ma, con un intenso allenamento, possono essere eliminate facendo in modo che la serie di movimenti che porta all'ingaggio del nostro bersaglio risulti molto più fluida e veloce.

Un'altro tipo di esitazione che si può eliminare è quella relativa all'inquadratura dei bersagli. Spesso si vede tiratori che approcciano una finestra o un'apertura come se non sapessero in quale posizione aspettarsi la sagoma da ingaggiare.
Fortunatamente, a parte i mover e i bobber, le sagome sono fisse e in posizioni ben precise. L'errore, in questo caso è commesso durante la prova in bianco dell'esercizio. E' indispensabile ricordare quante sagome ci sono, dove sono posizionate, se ci sono eventuali no shoot e più in generale come è disegnato lo stage che stiamo per affrontare. Non c'è una tecnica precisa per ricordarsi questi particolari. Ognuno ha il suo metodo. A volte è necessario ripassare un esercizio (anche solo chiudendo gli occhi e immaginando la sua esecuzione) decine di volte prima di ricordarsi cosa fare e dove farlo. L'importante, per guadagnare tempo, è non lasciare nulla all'improvvisazione.

Controllare il proprio stato d'animo

In qualsiasi campo, per ottenere le migliori prestazioni, è necessario essere nello stato d'animo giusto. Il TDS non fa eccezione a questa regola; ma questo è un aspetto che va al di la del puro risparmio di tempo che stiamo affrontando in queste righe; è un aspetto che riguarda più in generale tutta la prestazione sportiva.

Ci sono tiratori che, per ottenere le loro migliori performances, hanno necessità di caricarsi, di innalzare il loro livello di stress, di sentire la competizione. Altri invece hanno bisogno di tranquillità, di relax. Altri ancora si concentrano a tal punto da distaccarsi completamente da quello che accade loro intorno fino a quando non "tornano su questo pianeta" solo al momento della loro prova. Anche in questo caso, una tecnica che funzioni in modo assoluto non esiste. Come si dice, ogni testa, un piccolo mondo. Impariamo però a conoscere e governare le nostre emozioni, mantenendole costanti per tutta la durata della gara senza farci prendere dagli eventi che possono accadere durante la giornata. Non facciamoci influenzare negativamente dalla brutta prestazione di un esercizio, magari a metà gara, compromettendo tutti gli esercizi rimanenti, oppure non esaltiamoci eccessivamente per il risultato particolarmente eclatante di una prova che ci fa credere che tutto il resto della gara sarà una corsa in discesa. Rimaniamo il più possibile nel nostro stato emotivo ideale. In questo modo, anche tutti gli aspetti sopra descritti saranno molto più semplici da tenere sotto controllo e le nostre prestazioni non potranno che trarne un notevole beneficio.

Tags: Corsi e Allenamenti

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