Le armi impiegabili in ambito venatorio

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Le LeggiDa qualche mese a questa parte vi è un pò di confusione e tanti dubbi su quali siano le armi impiegabili nell’ambito venatorio. Questi dubbi non sono frutto di immaginazione da parte dei cacciatori, vengono fuori dal fatto che dal catalogo nazionale delle armi comuni da sparo, in molte armi lunghe, è stata cancellata la dicitura “arma per uso venatorio”, questo ha generato dubbi da parte di molte questure, commissariati e stazioni dei carabinieri.

Partiamo da un principio, il catalogo si chiama “CATALOGO NAZIONALE DELLE ARMI COMUNI DA SPARO” perché questo nome? Perché li, per legge, vanno inserite tutte le armi rigate che la commissione consultiva per il controllo delle armi ritiene non da guerra, quindi comuni. Quindi nel catalogo nazionale vanno inserite tutte le armi comuni da sparo e vanno escluse le armi che per le loro caratteristiche rientrano nelle armi da guerra.

 Quindi, tutti i fucili, carabine o armi lunghe in genere che non siano a canna liscia e che non siano considerate da guerra, sono armi comuni da sparo, questo è il punto di partenza, poi, le armi comuni da sparo lunghe a canna rigata che rientrano nei parametri stabilita dalla Legislazione venatoria attualmente in vigore rientrano fra le armi impiegabili per l’attività venatoria. I parametri sono stabiliti dall’articolo 13 LEGGE 11 FEBBRAIO 1992, N. 157 che recita:
 

Mezzi per l'esercizio dell'attività venatoria
  1. L'attività venatoria è consentita con l'uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi, a ripetizione e semiautomatico, con caricatore contenente non più di due cartucce, di calibro non superiore al 12, nonché con fucile con canna ad anima rigata a caricamento singolo manuale o a ripetizione semiautomatica di calibro non inferiore a millimetri 5,6 con bossolo a vuoto di altezza non inferiore a millimetri 40.
  2. È consentito, altresì, l'uso del fucile a due o tre canne (combinato), di cui una o due ad anima liscia di calibro non superiore al 12 ed una o due ad anima rigata di calibro non inferiore a millimetri 5,6, nonché l'uso dell'arco e del falco.
  3. I bossoli delle cartucce devono essere recuperati dal cacciatore e non lasciati sul luogo di caccia.
  4. Nella zona faunistica delle Alpi è vietato l'uso del fucile con canna ad anima liscia a ripetizione semiautomatica salvo che il relativo caricatore sia adattato in modo da non contenere più di un colpo.
  5. Sono vietati tutte le armi e tutti i mezzi per l'esercizio venatorio non esplicitamente ammessi dal presente articolo.
  6. Il titolare della licenza di porto di fucile anche per uso di caccia è autorizzato, per l'esercizio venatorio, a portare, oltre alle armi consentite, gli utensili da punta e da taglio atti alle esigenze venatorie

Questo articolo di Legge è, a mio parere, abbastanza. Tuttavia è dovuto intervenire il ministero dell’interno con una circolare esplicativa per fare maggiore chiarezza ed indicare se i parametri 'altezza' e 'calibro' indicati debbano essere presenti nelle modalità indicate o se ne basta solo uno per le munizioni di calibro superiore al 5.6mm.

MINISTERO DELL'INTERNO - CIRCOLARE 6 MAGGIO 1997, N. 559/C-50.065-E-97
Art. 13 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 - Mezzi per l'esercizio dell'attivita' venatoria"
(G.U. 28/5/1997,serie gen. n 122)
 

È stato chiesto l'avviso di questo Ministero in merito all'interpretazione dell'articolo 13 della legge 11 febbraio 1992, n. 157. Norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio, laddove al comma primo testualmente statuisce:


"L'attività venatoria è consentita...(Omissis)...con fucile con canna ad anima rigata a caricamento singolo manuale o a ripetizione semiautomatica di calibro non inferiore a millimetri 5,6 con bossolo a vuoto di altezza non inferiore a millimetri 40".


In particolare, è stato posto i quesito se entrambi i parametri dimensionali di cui sopra, riferiti al calibro ed alla lunghezza del bossolo delle cartucce camerabili nelle armi con le caratteristiche tecnico funzionali specificate nella norma, debbano sempre sussistere contestualmente o se sia sufficiente uno solo dei due requisiti affinché dette armi
possano essere annoverate fra quelle utilizzabili per l'esercizio dell'attività venatoria. Al riguardo, si fa presente che la Commissione Consultiva Centrale per il Controllo delle Armi, nella seduta n. 7/96, ha espresso il parere, condiviso da questo Ministero, che sono da ritenere rientranti tra i mezzi consentiti per l'esercizio dell'attività venatoria:
a) i fucili ovvero le carabine con canna ad anima rigata a caricamento singolo manuale o
a ripetizione semiautomatica, qualora siano in essi camerabili cartucce in calibro 5,6
millimetri con bossolo a vuoto di altezza uguale o superiore a millimetri 40;
b) i fucili e le carabine delle medesime caratteristiche tecnico-funzionali che utilizzano
cartucce di calibro superiore a millimetri 5,6 anche se il bossolo a vuoto è di altezza
inferiore a millimetri 40.
Sono escluse dall'attività venatoria le armi che camerano cartucce di calibro inferiore a
millimetri 5,6 a prescindere dalla lunghezza a vuoto del bossolo.
La presente circolare sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
p. il Ministro: Masone
 

Recentemente qualcuno ha sollevato il dubbio che il ministero dell’interno non aveva competenza nell’interpretare una norma di pertinenza di altro ministero (politiche agricole) e quindi quella circolare non aveva alcun valore, a parte il fatto che è una circolare esplicativa proprioper il fatto che è pubblicata sulla G.U. ma poi il ministero dell’interno ha tutta la competenza in materia perché stabilendo quali sono le armi utilizzabili nell’ambito venatorio si delinea per queste armi il numero detenibile (illimitato se rientrano) e il numero di munizioni detenibili, quindi è competenza sua esclusiva tra tutte le altre cose. Quindi a questo punto possiamo dire che tutte le armi lunghe a canna rigata regolarmente catalogate fra le armi comuni da sparo che abbiano un calibro superiore al 5,6 e a prescindere dal’altezza del bosso vuoto rientrano fra le armi utilizzabili nell’ambito venatorio.

 

Tags: Legge

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