La molla a lamina della M1911

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La molla a lamina della 1911Tra le tantissime molle della mia collezione, un posto di riguardo per la sua bellezza e la sua unicità è dedicato alla molla a lamina dello scatto della M1911. Volevo condividere con voi qualche considerazione e qualche trucchetto per la preparazione di questo componente nel tentativo di realizzare uno scatto di tipo Match. Innanzi tutto una breve spiegazione. La molla, intuitivamente, è in realtà l'insieme di tre molle che fanno 3 lavori differenti. La lamina di sinista è la molla di ritorno dello scatto, quella centrale spinge verso l'alto il disconnettere e il grilletto in avanti e quella di destra fa da ritorno alla sicura.

 

Senza scendere troppo nella descrizione del ciclo di scatto, nel momento in cui tiriamo il grilletto della nostra magnifica 1911 devo vincere in ordine:

  1. la resistenza della molla del disconnettere (quella centrale) nel primo tratto di corsa;
  2. la resistenza della molla dello scatto (quella di sinistra) nella seconda parte di movimento;
  3. la resistenza al movimento reciproco che i piani di scatto (scatto e cane) caricati della molla principale che aziona il cane.

La somma totale di queste resistenze da lo sforzo totale necessario per liberare il cane ed esplodere il colpo. Giusto per dare qualche numero, se sulla mia Kimber lo sforzo totale è di 1.8 kg, la somma degli sforzi 1) e 2) è di 0.85 kg esclusivamente generati dalla nostra molla a 3 lamine!

La preparazione di questa molla per uno scatto "National Match" è facile e alla portata di tutti. Iniziamo a procurarci una molla di ricambio (Brownells. Com, WolffSpring.com) su cui lavorare in modo da lasciare la molla originale nella sua configurazione iniziale per future evenienze (non si sa mai). A questo punto, montiamo sul fusto della nostra 1911 solamente il grilletto, lo sgancio del caricatore, il disconnettere, la sua spina e la nostra molla a lamina. Lo sforzo percepito ora tirando il grilletto è figlio della sola lamina centrale. L'ideale è avere la tensione di questa lamina sufficiente a far sollevare il disconnettere e a riportare affidabilmente il grilletto in posizione di riposo. Ne più ne meno.

Per aumentare la tensione della lamina bisogna deformarla verso la volata, per diminuirla, verso il tiratore. Il sistema migliore per intervenire sulla tensione della lamina è di serrarla in un a piccola morsa e di agire per gradi. Un primo intervento va fatto in prossimità del "piede della lamina", un secondo a circa metà lunghezza, e il terzo a circa ¾. In questa maniera l'intera lamina viene curvata in modo ragionevolmente omogeneo.

Modifica della molla a lamina Modifica della molla a lamina Modifica della molla a lamina
Intervento alla base della lamina intevento a metà della lamina intevento a 3/4 della lamina

A questo punto montiamo anche lo scatto in appoggio alla piastrina del disconnettere, come se la pistola fosse pronta al fuoco. Tirando il grilletto vedremo ingaggiare prima la lamina del disconnettere (first stage) e poi la lamina dello scatto (second stage). Noteremo che abbassando il disconnettere, lo scatto ruoterà spinto dalla sua lamina la cui giusta tensione è quanto basta per effettuare affidabilmente questa operazione. La regolazione si pratica come descritto sopra: per gradi e in tre punti successivi.

Adottando una regolazione conservativa, non troppo leggera in maniera da garantire l'affidabilità, la somma degli sforzi 1) e 2) può essere facilmente ridotta a 0.4 kg il che significa per la mia Kimberlina un peso di scatto di 1.4 kg……senza alterare la molla principale del cane e senza interventi sui piani di scatto. Ricordatevi poi di lucidare a specchio la "testa" delle lamine a contatto con lo scatto e con il disconnettore.

ATTENZIONE. Quanto scritto sopra è relativo ad un arma da poligono, pulita, lubrificata, coccolata. E' chiaro che la stessa arma, impiegata in un contesto "pratico" (poca lubrificazione, acqua, fango, polvere) funzionerà affidabilmente SOLO se la molla a lamina avrà dei precarichi sufficienti a vincere questi attriti aggiuntivi quindi attenzione all'utilizzo previsto!!!.…..a buon intenditor poche parole.

Tags: DIY

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