A Treviso per riaprire il poligono
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Scritto da Marco   
Giovedì 24 Marzo 2011 11:38

FISATLa sera del 17 marzo scorso il direttivo di Federazione Italiana Storia Armi e Tiro, accompagnato dall’avvocato Silvia Gentile e da Gary Burris, membro emerito di Second Amendment Foundation si è recato a San Zenone degli Ezzelini ove la Questura di Treviso, a margine di un’indagine su traffico di armi che ad oggi non sembrano essersi ancora materializzate,  ha  messo sotto sequestro penale l’armeria Sportgun e l’annesso poligono privato gestito da un’associazione di cittadini completamente distinta dall’esercizio. Ecco il comunicato stampa

La sera del 17 marzo scorso il direttivo di Federazione Italiana Storia Armi e Tiro, accompagnato dall’avvocato Silvia Gentile e da Gary Burris, membro emerito di Second Amendment Foundation si è recato a San Zenone degli Ezzelini ove la Questura di Treviso, a margine di un’indagine su traffico di armi che ad oggi non sembrano essersi ancora materializzate,  ha  messo sotto sequestro penale l’armeria Sportgun e l’annesso poligono privato gestito da un’associazione di cittadini completamente distinta dall’esercizio.

Nell’ambito di un’affollatissima riunione il Presidente di FISAT Simone Ciucchi prometteva l’impegno fattivo dell’associazione per la riapertura del poligono una volta ottenuto il dissequestro penale.

“Che il Questore di Treviso sia di estrazione profondamente contraria alle armi dei cittadini onesti non è un segreto per nessuno” – commentava Ciucchi – “basta ricordare la campagna di controlli straordinari, con tanto di “giornalate”,  effettuata nei confronti dei detentori di porto armi per tiro a volo questa estate, ma non è nostro compito e non vogliamo entrare nel merito dell’indagine che avrà il suo esito a tempo debito. 

FISAT è qua e ci sta mettendo la faccia per aiutare gli appassionati di armi a riavere un servizio che migliorava la loro qualità di vita e che ora gli manca. Lo faremo curando la formazione di una nuova associazione che si occuperà di gestirlo nelle regole, che dovranno essere rispettate in modo ligio dai cittadini ma anche dalla pubblica amministrazione”. 

Nell’ambito della serata veniva lanciato il sito www.riaprireilpoligono.it che sarà curato da FISAT  ed una raccolta fondi che raccoglieva la somma di euro 2700 che venivano interamente versati al presidente del Comitato.

Se volete contribuire alla riapertura del poligono potete farlo mediante un versamento sul conto corrente IBAN IT57X0622561890041200000013 intestato a PELLIZZARI Francesco oppure con carta di credito o paypal all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. con la causale “riaprire il poligono”.  

Le novità sulla campagna di riapertura del poligono saranno puntualmente riportate sul sito

www.riaprireilpoligono.it       

“Lottare per la riapertura – ricorda Ciucchi -  è un dovere che deve toccare anche coloro che risiedono gli appassionati lontani dalla provincia di Treviso. Perché il poligono che chiuderanno domani potrebbe essere il vostro.”

per maggiori informazioni: www.fisat.us

 

 

 

Comments 

 
#1 amanghi 2011-03-31 17:28
Il bello è che quel Questore è stipendiato con i nostri soldi. Ma vi rendete conto? Noi dobbiamo pagargli lo stipendio ma non possiamo ..... licenziarlo!!!! !!!!!!!!!
 
 
#2 livio69 2011-03-31 21:28
E' sempre la solita storia all'italiana... qui paga solo il normale cittadino, che se sbaglia viene massacrato con pene esemplari e pubblica gonia....... ma dove vogliamo andare?????? E poi si parla tanto di diritti civili, Costituzione... . blablabla...con un referendum il Popolo Sovrano ha deciso per la responsabilità civile, eppure c'è chi continua a sbagliare, e a quanto pare grossolanamente e non paga un centesimo, e meno male che la Legge è uguale per tutti!!!!