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Controllo esplosivi per uso civile (Dlg 02.01.1997 n.7)

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Recepimento della direttiva 93/15/CEE relativa all'armonizzazione delle disposizioni in materia di immissione sul mercato e controllo degli esplosivi per uso civile

LEGGE 02 gennaio 1997, n. 7
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28.01.1997
Entrata in vigore il: nd.
Testo Vegente al: 29.12.2015

Art. 1

Ai fini del presente decreto si intendono per esplosivi le materie e gli oggetti elencati nell’allegato I.

Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato si provvede all’adeguamento dell’allegato I in conformità delle raccomandazioni delle Nazioni Unite relative al trasporto delle merci pericolose. Le disposizioni del presente decreto non si applicano:

a) agli esplosivi e alle munizioni destinati ad essere utilizzati dalle Forze armate e di polizia;
b) agli articoli pirotecnici;
c) alle munizioni per uso civile, salvo quanto previsto agli articoli 10, 11 e 12.

Le disposizioni del presente decreto non ostano all’applicazione delle convenzioni internazionali in materia, ratificate e rese esecutive in Italia, nonché all’adozione di misure idonee a rafforzare la prevenzione e la repressione del traffico illecito e dell’impiego di esplosivi per la commissione di reati.

Art. 2

Gli esplosivi per uso civile devono soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza previsti dall’allegato II.

È vietato detenere, utilizzare, porre in vendita o cedere a qualsiasi titolo, trasportare, importare od esportare esplosivi per uso civile che sono privi della marcatura CE e che non hanno superato la valutazione di conformità di cui all' allegato V.

Le procedure di valutazione di conformità degli esplosivi sono:

a) per gli esplosivi prodotti in serie, l’esame “CE del tipo” effettuato con le modalità indicate nell’allegato V, lettera A), nonché la valutazione della conformità al tipo oggetto di tale esame, secondo una delle procedure, a scelta del fabbricante o dell’importatore da uno Stato non appartenente alla Unione europea, tra quelle indicate alle lettere B), C), D) ed E) dell’allegato V;
b) per gli esplosivi da realizzare in produzione unica, la verifica effettuata con le modalità indicate nell’allegato V, lettera F).

L’attestato di esame “CE del tipo” e la valutazione della conformità di cui all’allegato V sostituiscono per gli esplosivi per uso civile il riconoscimento e la classificazione di cui all’articolo 53 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.

Art. 4

Il Ministero dell’interno si avvale di un comitato tecnico per vigilare sull’attività degli organismi notificati.

Il comitato, istituito presso il Ministero dell’interno è composto da: un presidente, con qualifica non inferiore a prefetto o a dirigente generale di pubblica sicurezza, due rappresentanti del Ministero dell’interno, due rappresentanti del Ministero della difesa, due rappresentanti del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e tre esperti in materia di esplosivi, anche estranei alla pubblica amministrazione. I componenti appartenenti ad amministrazioni dello Stato sono designati dalle rispettive amministrazioni fra i funzionari o gli ufficiali di qualifica non superiore a dirigente superiore o grado corrispondente.

Il presidente e i componenti del comitato sono nominati con decreto del Ministro dell’interno, durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati non più di una volta. Per ciascun componente effettivo è nominato un supplente. Le modalità di convocazione e di funzionamento del comitato sono stabilite con il regolamento di esecuzione di cui all’articolo 14.

Salvi gli ulteriori adempimenti previsti per ciascuna procedura di valutazione della conformità, il comitato può richiedere ad ogni organismo notificato copia della documentazione relativa agli accertamenti eseguiti ed ogni ulteriore notizia o informazione occorrente.

Il comitato, nel riscontrare che l’organismo notificato non soddisfa più i requisiti richiesti o nell' accertare gravi irregolarità nello svolgimento delle procedure di valutazione di conformità degli esplosivi, ne informa il Ministro dell’interno, il quale provvede con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, al ritiro dell’autorizzazione a svolgere i compiti di organismo notificato e può disporre, con propria ordinanza, la sospensione immediata delle procedure di valutazione di conformità per le quali l’organismo era stato autorizzato. Del ritiro o della sospensione dell’autorizzazione viene data immediata notizia agli altri Stati membri ed alla Commissione dell’Unione europea.

Art. 5

La marcatura CE di conformità deve corrispondere al modello previsto dall’allegato IV e deve essere apposta dal fabbricante in modo visibile, facilmente leggibile ed indelebile sugli esplosivi o su una targa di identificazione fissata su di essi, avente caratteristiche tali da non poter essere riutilizzata.

Con le stesse modalità si provvede all’apposizione sugli esplosivi del contrassegno di identificazione dell’organismo notificato che ha autorizzato l’apposizione della marcatura CE.

È vietato apporre sugli esplosivi marchi o iscrizioni ingannevoli o comunque tali da ridurre la visibilità, la riconoscibilità e la leggibilità della marcatura CE di conformità e del contrassegno di identificazione dell’organismo notificato.

La violazione dei divieti di cui al comma 3 equivale alla mancata apposizione dei marchi e delle iscrizioni.

Art. 6

Il fabbricante o il suo rappresentante devono conservare, per almeno dieci anni dall’ultima data di fabbricazione del prodotto, copia degli attestati di esame “CE del tipo”, delle eventuali integrazioni e della relativa documentazione tecnica, nonché la documentazione, relativa alle valutazioni di conformità superate, prescritta nell’allegato V, lettere B), C), D) ed E).

Qualora i soggetti di cui al comma 1 non siano residenti nell’Unione europea, l’obbligo di cui al comma 1 incombe su colui che importa gli esplosivi in vista di una loro utilizzazione o cessione a qualsiasi titolo nel territorio comunitario.

Al secondo comma dell’articolo 55 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza è aggiunta alla fine la seguente frase: “e deve essere conservato per un periodo di cinque anni anche dopo la cessazione dell’attività.”.

Art. 8

Gli esplosivi per uso civile possono essere introdotti nel territorio nazionale da uno Stato membro dell’Unione europea, previa autorizzazione del prefetto della provincia di destinazione, ovvero della provincia di ingresso ove si tratti di mero transito verso un altro Stato membro dell’Unione europea.

L’autorizzazione di cui al comma 1 è rilasciata al destinatario, che sia provvisto delle vigenti autorizzazioni per l’acquisto ed il deposito degli esplosivi, quando sussistono i presupposti, le condizioni e i requisiti di cui all’articolo 2.

La domanda per il rilascio dell’autorizzazione di cui al comma 1 deve contenere:

a) le generalità e la residenza o sede del destinatario e della persona o ente che fornisce gli esplosivi;
b) l’indirizzo del luogo di destinazione degli esplosivi;
c) la specie, il numero e la quantità degli esplosivi che formano oggetto del trasferimento, compreso il numero di identificazione delle Nazioni unite;
d) le indicazioni relative all’attestato di esame “CE del tipo” e alle valutazioni di conformità riguardanti gli esplosivi oggetto del trasferimento;
e) le modalità del trasferimento e l’itinerario;
f) le date previste di partenza e di arrivo;
g) il punto di entrata nello Stato e, ove si tratti di mero transito, quello di uscita;
h) gli estremi dei titoli abilitanti l' acquisto e il deposito degli esplosivi.

L’autorizzazione deve accompagnare gli esplosivi fino a destinazione e deve essere esibita ad ogni richiesta degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza.

Entro i due giorni lavorativi successivi alla data dell’arrivo, il titolare dell’autorizzazione o un suo rappresentante ne danno comunicazione all’ufficio di pubblica sicurezza del luogo di destinazione e, su richiesta di quest’ultimo, esibiscono copia della medesima. Nel caso in cui gli esplosivi siano soltanto transitati nel territorio nazionale, il titolare della relativa autorizzazione o un suo rappresentante ne danno comunicazione alla stessa prefettura che l' ha rilasciata entro cinque giorni dalla data del transito.

Art. 9

Gli esplosivi per uso civile possono essere trasferiti verso un altro Stato membro dell’Unione europea previa autorizzazione dell’autorità competente del luogo di destinazione e di apposito nulla osta del prefetto del luogo ove si trovano gli esplosivi.

Il nulla-osta viene rilasciato quando sussistono i presupposti, le condizioni e i requisiti di cui all’articolo 2 del presente decreto, nonché quelli previsti per il rilascio della licenza di trasporto di cui all’articolo 47 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Nel nulla osta devono essere indicati gli estremi dell’autorizzazione di cui al comma 1.

L’autorizzazione e il nulla osta devono accompagnare gli esplosivi durante il trasporto nel territorio nazionale e devono essere esibiti ad ogni richiesta degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza.

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