Meccanica delle Pistole

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Le armi corte da fuoco, possono essere suddivise secondo la loro meccanica in tre grandi macrocategorie in funzione della tecnologia di alimentazione adottata. L'alimentazione è il sistema tecnico attraverso il quale avviene il ciclo di riarmo.

  • ad alimentazione manuale
  • ad alimentazione meccanica
  • ad alimentazione automatica.

Pistole ad alimentazione manuale

Si tratta di armi in cui tutte le operazioni di caricamento, estrazione ed espulsione dipendono esclusivamente dall'operato manuale del tiratore. Sebbene ormai tecnicamente superate da decenni, vengono ancora prodotte e commercializzate.
Troviamo per esempio armi subcompatte tipo derringer mono o bicolpo o armi di grande pregio e precisione come la Thompson Contender. In questo ultimo caso, la semplicità costruttiva di queste armi permette di garantire una robustezza elevata necessaria a pistole che devono sopportare cartucce particolarmente vivaci ed esuberanti ed una precisione ineguagliabile.

Pistole ad alimentazione meccanica

In questa categoria rientrano armi ad una o più canne in cui tutte le operazioni di alimentazione dei proiettili avvengono meccanicamente per mezzo della forza applicata dal tiratore. Nei moderni revolver ad esempio, (che rientrano in questa categoria) premendo il grilletto si avvia la rotazione del tamburo.

Pistole ad alimentazione automatica

In questa categoria rientrano le normali pistole semiautomatiche e quelle automatiche dove l'azione manuale nelle operazioni di caricamento è ridotta al minimo. In queste armi, è un sistema automatico non dipendente dalla forza applicata del tiratore bensì dipendente da quella dell' esplosione della carica che provvede al caricamento dell' arma.

Questa categoria di armi può funzionare sfruttando la forza dei gas o quella del rinculo stesso dell' arma. In ogni caso, un sistema di chiusura deve provvedere a mantenere l'otturatore bloccato durante lo sparo.

Funzionamento a Gas

In queste armi, uno stantuffo viene spinto dall' azione di una parte dei gas sviluppati durante l'esplosione ed esercita la forza necessaria sui meccanismi di alimentazione (per esempio spingendo indietro l' otturatore). Questo meccanismo di estrema semplicità ha degli svantaggi: Le incrostazioni possono ostruire i fori per il passaggio dei gas causando spesso inceppamenti e la sottrazione di una parte dei gas di combustione provoca uno scadimento nelle prestazioni di un proiettile.

Funzionamento a rinculo

Le armi funzionanti a rinculo sono più complesse ma, generalmente, più affidabili e diffuse. In questo caso, è la forza di reazione prodotta dal movimento del proiettile che esercita sulla culatta dell' arma la forza necessaria a muovere i meccanismi di alimentazione.

Tags: Armi Corte

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