Lo scatto dell'H-S Precision

1 1 1 1 1 Valutazione 4.00 (1 Voto)

La prima cosa che faccio quando metto le mani su un’arma nuova è smontarla fino all’ultimo pezzo per capire come funziona e se necessita di qualche cura, incluso lo scatto, che, come un buon paio di scarpe, deve essere “della misura giusta”.

Come tiratore di semiatomatici di derivazione militare ho sempre subito (è il caso di dirlo) le commosse descrizioni dei leggendari scatti delle carabine sniper dove i grammi sostituisco i chili e la seta giapponese sostituisce la carta vetrata. Quindi brugola in mano e iniziamo a smontare e vedere che c’è dentro.

La prima cosa che colpisce della configurazione meccanica dello scatto dell’HTR è l’estrema semplicità della realizzazione: uno scatolato chiodato d’alluminio che contiene grilletto, scatto e viti di regolazione e che realizza con pochi pezzi un scatto single- stage con regolazione della forza di sgancio, del retroscatto e della corsa. Bellissimo!

Lo scatto dell'HS Precision HTR Lo scatto dell'HS Precision HTR
   

Rimuoviamo ora le due spine che vincolano il pacchetto di scatto alla culatta e procediamo al suo completo smontaggio. Le regolazioni delle viti dello scatto del mio H-S (dei grani con testa a brugola) sono state eseguite in fabbrica e le relative viti sono state bloccate in posizione con una resina piuttosto coriacea. Vi consiglio ammorbidire la resina con dell’acetone e toglierne il grosso con la punta di uno stuzzicadenti. Il lavoro è un pò lungo ma è necessario pulire accuratamente la testa del grano prima di tentare lo smontaggio. Usate poi una brugola da 1.5 mm. Rimuovete a questo punto la spina che trattiene il grilletto ed il gioco è fatto, tutto il pacchetto è stato smontato.

Di serie il mio scatto “grattava” impercettibilmente, poca cosa, forse era un pò sporco, ma è questo il momento di intervenire. Come prima azione diamo la solita lucidata alle superfici di scatto con il Sacro Dremmel, il feltrino e la pasta abrasiva da carrozziere.
In seconda battuta rendiamo la rotazione del grilletto al’interno dello scatolato in alluminio più fluida. Il problema nasce dal fatto che il grilletto, che fa anche da primo piano di scatto, è in acciaio nitrurato e presenta degli spigoli vivi taglienti come dei rasoi. Questi spigoli vanno in appoggio sulla superficie più tenera dell’alluminio e ogni tanto possono impuntarsi generando la sensazione di grattamento. Si risolve il problema con della banale carta abrasiva che va a smussare gli spigoli vivi del grilletto come indicati in questa foto. Per carità non toccare il dente di scatto!!!

Lo scatto dell'HS Precision HTR Lo scatto dell'HS Precision HTR
Regolazione dello scatto Non toccare il dente di scatto

Rimontate ora il grilletto e la sua spina e verificate che il movimento sia bello fluido. Vediamo ora come intervenire sul peso dello scatto. La bellezza di questa unità è che quando i piani di scatto sono prossimi allo sgancio, il loro movimento è pressochè parallelo al piano di ingaggio. Questo in soldoni vuol dire che tirando il grilletto non sollevo la barra di scatto e non armo ulteriormente il percussore e che quindi non percerpisco ulteriori sforzi. In pratica il peso percepito di scatto dipende esclusivamente dall’attrito tra le superfici di scatto e dalla molla che contrasta il movimento del grilletto. Grandissima geometria!

La molla di serie è piuttosto dura e suggerisco di sostituirla con un’altra secondo le vostre preferenze. Tenete presente che è impossibile che una sola molla sia in grado di generare un campo di sforzi ampio, per esempio da 100 grammi a 1500 anche perchè la corsa utile di regolazione della vite è un pò limitata. Di fatto è necessario selezionare più molle per coprire intervalli più limitati, per esempio da 400 a 800 grammi o da 600 a 1000 e così via. Bisogna provare.

Molle per lo scatto

Vi consiglio in ogni caso di insallate la molla più lunga possibile e di arrotondare l’estremità del guidamolla ricavato sul grano di regolazione per evitare l’impuntamento delle spire. Con molle leggere sono arrivato a 100 grammi di scatto, ma per i mei gusti ho preferito per una molla più rigida per un peso totale di scatto di 600 grammi.

La regolazione fine del peso di sgancio si fa come al solito stringendo al massimo la vite di regolazione del peso di scatto. Si appende poi al grilletto una massa pari al peso di scatto voluto e si allenta di 1/8 di giro per volta la vite di regolazione fino allo sgancio.... si, non ridete, io uso una bottiglia di succo di frutta riempito di palle del 9, funziona.

Misurare il peso di scatto Finestra di Controllo
Metodo artigianale ma funzionale per misurare il peso di scatto Una finestra consente di vedere i piani di scatto

Il passo successivo è la regolazione della vite che limita il collasso di retroscatto. La regolazione è facilitata dalla geniale finestra che permette di vedere i piani di scatto. A percussore abbattuto si stringe la vite di regolazione fino a fondo corsa senza forzare. A questo punto si restituisce poi il classico ottavo di giro per sicurezza.

L’ultima regolazione che rimane è la corsa di scatto o la superficie di ingaggio dei piani. Anche in qesto caso la finestra ci è d’aiuto. La regolazione è una questione personale, io preferisco delle corse piuttosto lunghe, ma non è una regola. Suggerisco tuttavia di evitare delle corse troppo contenute che causano delle lunghezze di ingaggio micrometriche.

Come al solito alcuni trucchi:

  1. Ricordatedi la Loctite Blu su tutte le viti di regolazione.
  2. Lubrificate la spina del grilleto, ma lasciate secchi i piani di scatto!
  3. Arrotondate e lucidate la punta delle viti di regolazione della corsa e del retroscatto. In questo modo durerano più a lungo e la loro regolazione sarà costante nel tempo.
  4. Un peso di sgancio molto basso forse non è opportuno su un 308. (solo un parere personale per carità!). Però il problema meccanico di uno scatto troppo leggero è che nel caso in cui abbia iniziato a tirare il grilleto e poi abbia rinunciato al tiro, la molla che di oppone al movimento del grilleto potrebbe non essere in grado di riportarmi il grilletto in posizione di riposo e lasciare i piani di scatto ingaggiati per un nonnulla con il rischio di uno sparo accidentale (bersaglio del vicino bucato, ottica che rincula nell’occhio, ego spappolato, frizzi e lazzi degli astanti....)
  5. Il pacchetto di scatto è più facile da rimontare inserendo per prima la spina anteriore, quella corta. Tutto il resto si ruota poi facilmente in posizione.
  6. Ricordatevi di stringere le due viti che vincolano l’azione alla calciatura alla coppia prevista, di solito 65 libbre pollice o 7.3 Newton metri. Con lo smalto da unghie rosso della vosta ragazza/moglie/figlia fate poi una linea di fede sulla testa delle viti per vedere che non si allentino più.
Migliorare lo scatto dell'HS Precision Migliorare lo scatto dell'HS Precision
Rimontiamo il pacchetto di scatto La firma dell'autore

Se a questo punto siete soddisfatti del risultato ottenuto, meritate certamente di “firmate” l’opera con un bel logo verniciato sul calcio.

Tags: Manutenzione, DIY

StampaEmail