Tester per Molle

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Tester per MolleLa preparazione e la manutenzione dei nostri giocattoli (lunghi, corti, vecchi, nuovi...) passa sempre e senza eccezione per le molle. Un componente banale ed economico, per nulla affascinante, ma senza il quale nessuna delle nostre armi potrebbe funzionare. Peggio ancora, se la mollettina del caso non è in buona salute, avremo solo la garanzia di malfunzionamenti, inceppamenti e somme incazzature.

Ogni molla, indipendentemente dal meccanismo per il quale è stata concepita, viene dimensionata per accumulare energia in maniera controllata e restituirla a comando. E’ prassi nel nostro settore identifcare le molle in base alla forza che, un volta compresse alla lunghezza di lavoro, esercitano all’estremità. Avete mai sentito un fortunato possessore di M1911 dire “ho montato una molla da 16 libbre...”? Una molla da 16 libbre (in questo caso la recoil spring) identifica una molla che quando è compressa a fondo corsa tra il fusto e il bushing di una 1911 esercita una forza di 16 libbre.
Analogamente la molla del cane della Berettona, compressa alla lunghezza di lavoro di 5 cm esercita una forza di 9 kg. Tutto qui.

Per funzionare correttamente, le nostre molle devono esercitare quella forza che è stata scelta dal costruttore, se ciò non avviene entro una tolleranza piuttosto stretta, iniziano i guai. Il grosso problema è avere uno strumento in grado di valutare in maniera precisa quanta forza una molla eserciti una volta compressa alla lunghezza di lavoro. Questa informazione è fondamentale per ogni accuratizzazione domestica e per stabilire quando una vecchia molla va rottamata.

Tester per Molle

Il mio “tester per molle” è una macchinetta da costruire la domenica mattina con materiale di recupero. In pratica ci vogliono:

  • 2 rondelle grandi;
  • un appendi abiti in filo di ferro del lavasecco;
  • una vite lunga;
  • un connettore per cavi elettrici chiamato generalmente “mammuth”;
  • un tubetto di allumino a smilare.

Non aggiungo altro sull’assemblaggio facilissimo. Il tester funziona mettendo la molla da testare tra le due rondelle e aggangiando all’occhiello inferiore il peso di collaudo (io uso una bottiglia di plastica di succo di frutta che riempio gradualmete con delle palle a 9 mm). La vite nera avvitata sulla rondella superiore è il riferimento della lunghezza di lavoro della molla. Quando aggancio la zavorra e inizio ad aumentare il peso la molla inizierà a comprimersi finche la rondella inferiore non toccherà la testa della vite. A questo punto la molla è compressa alla lunghezza di lavoro. Mi fermo e peso la zavorra sulla bilancia da cucina. Il valore ricavato è la forza della molla alla lunghezza di lavoro.

Tester per Molle Tester per Molle
   

Alcune dritte e alcuni trucchi. 

  • Questa macchinetta può essere costruita in varie misure in modo da poter testare il mollone di recupero di un AR o la micro molla dell’estrattore della Lugher. Il principio è lo stesso.
  • Non è una brutta idea testare tutte le molle di un’arma nuova e correttamente funzionante e annotare il loro “peso” sul manuale. Un controllo di tanto in tanto della forza residua può essere determinante per decidere la sostituzione di una molla esausta.
  • Diagnosticare la soglia minima al di sotto della quale la molla del caricatore non alimenta più o selezionare la molla principale ottimizzata per la debole carica da tiro diventa a questo punto molto facile.
  • Per evenienze future marcate la molla con una pennarello colorato secondo un codice tipo rosso=dura, giallo= media verde=molle

Se poi avete a disposizione qualche attrezzo ed un pò di spazio, sulle aste delle varie misure, quella per la main spring, per la molla al percussore e per la molla di riarmo, che vanno infilate nei rispettivi fori sulla piastrina, ho segnato due tacche, la prima che individua la lunghezza della molla compressa quando l'arma è a riposo, la seconda quando è alla sua massima compressione nell'uso dell'arma. Trazionando la bilancina agganciata alla parte terminale delle aste leggo i pesi alle varie compressioni, ho individuato così oltre che il carico delle molle, anche la loro elasticità, quindi anche la eventuale loro stanchezza. (lucasb67)

Tags: DIY

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