Diottra AR15 con due Funghetti

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C’è poco da fare. Prima o poi tirando con le mire metalliche dell’AR15 a 300 metri vi verrà in mente che forse una regolazione più fine in windage della diottra vi darà maggior controllo della rosata e qualche punto in più in gara....benvenuti nel club del quarto di MOA per click. Ho messo a punto una tecnica casalinga per trasformare, senza spesa e con un pò di pazienza, il nottolino di regolazione del windage da circa 1/2 di MOA a circa 1/4 di MOA.

Come per le diottre da 1/4 di MOA di produzione aftermarket (costosissime), il trucco è quello di ricavare una seconda sede per una mettere una seconda pallina nella rotella di windage in modo che le due palline ingaggino in maniera alternata le sedi ricavate sul porta diottra. In pratica si raddoppiano i click per rotazione. Niente di più niente di meno...
 

Il problema fondamentale, nel sistema a due palline, è che la percezione dei click durante la regolazione del windage è pessima, gommosa, discontinua e non si capisce mai se la rotella ha ingaggiato la posizione impostata in maniera solida. Il perchè di questo comportamento è facilmente comprensibile osservando le sedi semisferiche ricavate sul portadiottra.

Come potete vedere sono molto ravvicinate e questo fa si che quando una pallina ingaggia la sua sede l’altra dovrebbe teoricamente essere perfettamente in equilibrio sulla lama di metallo tra una sede e l’altra.. ovviamente impossible. Questo fa si che la sfera in equilibrio sulla lama tenti di “cadere” nella sede adiacente rendendo il meccanisco erratico e impreciso. La mia idea è di sostituire le palline con dei pistoncini a forma di fungo, con testa piatta. A questo punto sulla lama tra una sede e l’altra non ci sarà più il contatto instabile della pallina, ma la testa piatta del fungo, molto più stabile e tollerante degli inevitabili errori con cui è stata ricavata la sua sede nella rotella di regolazione.

I funghetti si ricavano facilmente con il Santo Dremmel da una barretta dell’acciaio migliore che avete in casa: una vecchia punta da trapano da 4 mm. Lavorate prima quello che diventerà il guidamolla del funghetto e poi sagomate la testa a semisfera.

A lavoro finito appiattite la testa della sfera. Per ultimo una bella lucidata a specchio e infine il taglio dal resto dell’ex punta da trapano.

Già che ci siete, con la punta in gomma, lucidate le sedi dei funghetti sul portadiottra...

Trucchi e consigli
...per evitare gli errori che ho già fatto io per voi:

  • Trapanare sulla rotella di regolazione la seconda sede del fungo è critica e va fatto con estrema cura! In ogni caso se sbagliate la prima volta avete almeno una seconda possibilità trapanando in un altra posizione.
  • Ricordatevi che per realizzare l’alternanza di ingaggio dei funghi, una sede deve essere a 160 gradi circa rispetto all’altra.
  • Per identificare correttamente la posizione aiutatevi con le linee di zigrino ricavate sul nottolino di regolazione.
  • E’ possibile realizzare la seconda sede in altri punti, ma searebbe meglio se le due sedi fossero all’incirca una opposta all’altra.
  • Verificate che la forza per schiacciare i funghi dento le rispettive sedi sia circa uguale. In questo caso può essere d’aiuto accorciare la molla troppo dura con la mola del Dremmel.
  • Come al solito non siate precipitosi e controllate frequentemente quello che state facendo.
  • Trapanare una leggera tacca di fede sul corpo del portadiottra mi sembra poi una buona idea.
  • Attenzione che con un click da ¼ di MOA la rotazione che si imprime all’alberino su cui è avvitata la diottra diventa veramente minima tanto da confondersi con gli inevitabili giochi assiali tra il filetto dell’alberino e il filetto della diottra. E’ imperativo quindi montare una molla spingi diottra come già descritto nell’articolo “la Diottra dell’ AR15”
     

A questo punto pulite tutto per bene, ingrassate abbondantemente sedi, funghi e molle e verificate che i funghi scorrano liberamente nei loro alloggiamenti. Rimontate e .... se percepite dei click degni delle torrette di un Schmidt & Bender, beh ragazzi, questa volta siete stati proprio bravi!

Tags: DIY, Black Rifle

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